The Pottenger Cat Study : uno studio interessante all'inizio del '900



Francis Pottenger fu un medico vissuto nella prima metà del 1900 e il suo lavoro era orientato alla comprensione del ruolo della nutrizione umana nella prevenzione di malattie croniche e patologie di vario genere. Gli studi da lui condotti dimostrarono che esisteva una relazione tra una dieta il più naturale possibilee una vita sana.
Lo studio più famoso che il Dr. Pottenger portò a compimento è conosciuto come "The Pottenger Cat Study" ed è datato 1932. In definitiva, lo studio (nato per comprendere l'utilizzo degli ormoni surrenali in patologie respiratorie come l'asma) rivelò che i gatti alimentati con una dieta a base di carne cruda erano più forti e in salute rispetto a quelli che avevano una dieta a base di carne cotta
Per il compimento del suo studio sulle ghiandole surrenali (in cui i gatti venivano privati di tali ghiandolechirurgicamente) , il Dr. Pottenger nutriva i gatti utilizzati per l'esperimento con quella che all'epoca era considerata una dieta di alto livello: scarti e ritagli di carne cotti che variavano tra fegato, trippa, cervello, cuore e parti di muscolo, latte non pastorizzato e olio di fegato di merluzzo. Il cibo industriale per gatti risale agli anni '60 e all'epoca dello studio, i gatti domestici venivano nutriti con avanzi di tavola, oltre alle prede che cacciavano all'aperto.
I gatti dello suo studio venivano tenuti in grandi aree all'aperto, con dei ripari per riposarsi e cumuli di sabbia pulita per i propri bisogni. Giornalmente degli addetti rimuovevano il cibo non consumato, pulivano la sabbia e sostituivano l'acqua. Nonostante tutte queste cure, un numero elevato di gatti moriva durante gli interventi chirurgici oppure aveva una ripresa molto lenta.
Con il passare del tempo i gatti offerti alla ricerca dai concittadini di Pottenger divennero sempre più numerosi e gli scarti di carne cotta che il medico otteneva dal sanatorio cittadino non erano più sufficienti, così decise di ordinare al mercato locale dei ritagli di carne cruda che includevano organi, muscoli e ossa. A questo punto il Dr. Pottenger decise di dividere i due gruppi di gatti: i gatti che mangiavano la carne cotta e quelli che mangiavano la carne cruda (entrambi con l'aggiunta di latte non pastorizzato e olio di fegato di merluzzo) vennero separati e la loro vita, da quel momento in poi, venne monitorata quotidianamente. Nell'arco di pochi mesi le differenze tra i due gruppi furono evidenti. I gatti nutriti con la dieta a crudo, e i loro cuccioli, erano molto più forti rispetto a quelli nutriti con la carne cotta e avevano una percentuale di sopravvivenza maggiore agli interventi chirurgici.
Le differenze notate tra i due gruppi portarono il medico a condurre uno studio della durata di dieci anni, dal 1932 al 1942, che incluse oltre 900 gatti per un totale di circa 4 generazioni, nelle quali i gatti nutriti con la carne cruda erano sempre più sani di quelli nutriti con la carne cotta. I gatti dello studio vennero utilizzati per analizzare l'effetto della manipolazione dei cibi come beneficio nella nutrizione umana. Per la ricerca vennero utilizzati gli standard scientifici più all'avanguardia per l'epoca e ciascun gatto aveva la propria cartella clinica aggiornata nel corso della vita.
I gatti nutriti con la carne cruda avevano una crescita omogenea di generazione in generazione, erano resistenti alle infezioni, ai parassiti e non presentavano segni di allergia. Si riproducevano in modo ottimale, i loro cuccioli erano sani, dal peso omogeneo e le loro madri si occupavano di loro senza problemi.
I gatti nutriti con la carne cotta mostravano invece malattie di diverso genere, allergie, infezioni renali, al fegato, alle ossa e agli organi riproduttivi. I cuccioli erano diversi per taglia e struttura dello scheletro. I gatti avevano inoltre un carattere irritabile e alcune femmine mostravano un carattere aggressivo. Al contrario, i maschi erano troppo docili e sottomessi, con scarsa attitudine all'accoppiamento. Nella prima generazione di gatti Il 25% delle femmine abortiva ma questo dato saliva al 70% già nella seconda generazione.
Molti dei gatti nutriti con la carne cotta mostrarono delle carenze dovute a livelli inadeguati di taurina. La cottura rende l'assorbimento dell'aminoacido meno disponibile per il gatto. Lo studio del Dr. Pottenger dimostra come i gatti siano vissuti e si siano riprodotti per molti anni con una dieta a base di carne cruda estremamente semplice. I gatti del Dr. Pottenger nutriti in questo modo vissero senza bisogno di cure veterinarie.