LA BORRELIOSI DI LYME










La borreliosi di Lyme (dal nome dall'omonima cittadina dove si registrò il primo caso), è un'infezione batterica che colpisce prevalentemente la pelle, le articolazioni, il sistema nervoso e gli organi interni. Può manifestarsi con sintomi talora gravi, persistenti e, se non curata, assume un decorso cronico.

Parassita: il principale vettore della malattia sono le zecche (specialmente del genere Ixodes, il più diffuso in ambiente alpino). Esse succhiano il sangue degli animali selvatici infetti e sono in grado, mediante il loro morso, di trasmettere il batterio patogeno ai nuovi ospiti, siano essi animali o esseri umani, dei quali contaminano una quantità enorme di sangue in poco tempo.

Sintomi clinici: se il primo sintomo caratteristico nell’uomo riguarda la cute (eritema cronico migrante), questo sembra assente in questa specie mentre sono frequenti le zoppicature conseguenti a processi flogistici articolari, febbre, anoressia, adenopatia, miocardite accompagnata da diversi blocchi di conduzione, e glomerulonefriti. In Europa tuttavia si sono riscontrati rari casi di malattia clinicamente conclamata a scapito di una sieroprevalenza nella popolazione canina anche del 30%.

Profilassi: la migliore sostanza a cui ricorrere in caso di borreliosi è la deltametrina, contenuta nel Scalibor® Protectorband (collare) e Advantix (spot-on)