INTERVISTA ALL' EDUCATRICE CINOFILA NICOLE INNOCENZI



“UN CUCCIOLO PER AGILITY”




Scopriamo altri preziosi segreti dell' agility con Nicole Innocenzi, bellissima perla dell' agility
italiana, che ci ha concesso questa intervista esclusiva. Ha fondato il suo bellissimo centro, lo Sprint Dog Agility Team, nel 2004, in una struttura precedentemente gestita come campo da utilità e difesa          
Negli anni, grazie alle persone che si sono appassionate a questa attività, è riuscita a “ristrutturare “
completamento il centro dandogli un aspetto accogliente, ospitale e anche funzionale. Nicole ha iniziato a praticare agility nel 2000 con la sua meticcia. Nel 2003 è stata iscritta all' albo Educatori cinofili riconosciuti ENCI. Ma sentiamo direttamente da lei i suoi preziosi consigli.

Nicole, come consigli di scegliere un cucciolo destinato all' agility?

Innanzitutto cerco di capire le caratteristiche del padrone, il carattere, lo stile di vita, tutte quelle cose “ esterne “ all' agility, perchè credo che sia importante che le persone capiscano che non stanno scegliendo
solo un cane per fare sport, ma un comagno di vita, che farà si una carriera agonistica magari, ma che poi invecchierà e sarà soltanto un compagno per le passeggiate e la vita domestica. Una volta individuati questi aspetti, cerco di indirizzare i futuri padroni verso la razza più confacente a loro, consiglio di prendere tutte le informazioni sulla salute dei genitori del cucciolo. Se poi nella cucciolata c'è la possibilità di scelta, credo che non si sbaglia mai se ci lasciamo guidare dal cuore. Ovvio che poi sconsiglio i cuccioli timorosi, quelli un po' schivi e meno intraprendenti, ma mai quelli più nervosi. Poi ripeto, chi sceglie con il cuore non può sbagliare.

Cosa diresti a un “futuro conduttore” prima di far entrare nella sua vita un cucciolo col quale intenderà percorrere la strada dell' agility?

La cosa più importante di tutte, quella che per me è alla base anche del rapporto con il cane, è di ricordarsi sempre, qualunque cosa accada in campo, un errore, un eliminato, qualunque cosa faccia il nostro cane, quello che sta facendo lo fa esclusivamente per noi. Il nostro cane non “sceglie” di fare agility, lo fa per noi, lo fa perchè siamo noi a guidarlo e condurlo. Soprattutto bisogna ricordarsi sempre di divertirsi, perchè questo sport è il gioco più bello che si possa condividere con il nostro fedele amico a quattro zampe.

Per te l' agility è veramente aperta a tutti i cani e a tutti i conduttori?

Assolutamente si, a mio parere lo spirito di base deve essere sempre il divertimento e il feeling che si instaura con il cane, e non le prestazioni agonistiche. Poi ovviamente, se un cane ha un problema fisico, sono la primaa sconsigliare questo sport.

Come fai a percepire il talento in un neo binomio?

Forse la mia è una visione un po' “romantica” dell' agility, ma più chedi talento parlo di feeling, di complicità,di intesa e unione. Il talento ce l'hanno tutti per me. Anzi, il talento più grande di tutti ce l'ha chi non si arrende, chi nonostante un eliminato sorride ed è felice del proprio cane, chi ama il proprio a quattro zampe anche se prende la penalità tempo, chi nonostante non arrivi primo continua a far gare....Il talento ce l' ha chi anche dopo anni continua sempre e comunque a divertirsi.

Domanda rito: cosa pensi dell' agility italiana e cosa si potrebbe migliorare?

Negli ultimi anni l'agility è cambiata moltissimo. All'inizio quando iniziai io, ricordo tanti meticci in gara e un ambiente molto familiare per tutti, anche per chi si era appena affacciato in questo mondo agonistico (concedimi il termine). Ricordo che c'erano tanti meticci e si iniziava a fare gare con le razze più disparate: dal meticcio al Siberian Husky, dal Labrador al Dobermann. Ad oggi, purtroppo invece vedo sempre più cani di “razza” (Border Collie, Belga Malinois, Shetland) presi appositamente per iniziare a competere. Credo che questo sia un messaggio forse sbagliato che trasmettiamo dell'agility. Certo, un cane con determinante caratteristiche è sicuramente più portato ad apprendere e offrire determinate peculiarità in campo agilistico, ma non dobbiamo dimenticarci lo spirito vero di questo sport che per me è l'unione, il rapporto, il feeling e la complicità con il nostro fedele compagno. Di qualunque razza esso sia. E qualunque sia la velocità o prestanza atletica. L'agility è uno sport per tutti i cani e noi istruttori dobbiamo trasmettere questo alle persone che si affacciano a questa disciplina