I gatti liberi e le nostra città!!!!


I gatti liberi e le nostra città: ecco le regole e i consigli per una perfetta convivenza



Milano, 5 novembre 2013 – Italiani sempre più innamorati degli animali.  Secondo Eurispes più della metà delle famiglie italiane (il 55%) ha in casa uno o più animali domestici, un dato in netta crescita rispetto al 2012 quando la percentuale si attestava intorno 41%. Ma l'amore non sempre basta. E questo vale a maggior ragione quando si parla della gestione degli animali liberi in città. E' il caso delle oltre cinquecento colonie
feline di Milano: per mandare avanti questi preziosi microcosmi urbani sono indispensabili non solo passione e senso di responsabilità ma consapevolezza delle regole e voglia di fare rete. Consigli e accortezze che vanno ben oltre la scatola di croccantini aperta per sfamare i mici. Ecco il vademecum stilato dall'Associazione Tutor Animali onlus, MondoGatto in collaborazione con il Comune di Milano: riflessioni e indicazioni frutto di un'esperienza decennale al fianco degli amici con le vibrisse.
1) L'unione fa la forza: questo antico adagio vale anche nella realtà delle colonie feline. La collaborazione tra tutor è indispensabile. Infatti, la presenza di una rete di persone su una stessa colonia, costituisce un importante vantaggio e una sicurezza per i gatti. Ciò consente inoltre di ripartire la gestione dei rapporti con Asl, Uta, istituzioni e condomini. Attenzione, però: sì alla collaborazione, no ai "doppioni". Prima di stabilire un nuovo punto cibo, accertarsi che i gatti non siano già inseriti in un'altra colonia
2) Alimentazione: la ricetta perfetta per nutrire in maniera corretta i gatti liberi. Per prima cosa la distribuzione del cibo deve avvenire secondo orari fissi in base alle stagioni. Come si deve muovere la tutor mentre i mici consumano il loro pasto? Deve attendere che il gatto finisca di mangiare, verificandone lo stato di salute. Meglio usare contenitori usa e getta, tenendo fissa solo la ciotola per l'acqua. D'estate è preferibile scegliere cibo secco (che si deteriora meno facilmente). Evitare di lasciare il cibo sotto le auto parcheggiate e non somministrare medicinali ai gatti senza aver consultato il veterinario.
3) Casa dolce casa. Le cassette poste per "ospitare" i mici rendono i felini più facilmente visibili. Meglio posizionarle solo quando si è certi che non vi siano pericoli. Ovviamente, spetta alla tutor anche "l'onere" della pulizia delle cassette.
4) Qui area rifornimento. Spesso i cittadini, pur non prendendosi cura di una colonia in maniera diretta, vogliono comunque "dare una mano". Il modo più semplice per favorire questa collaborazione è quello di creare una stazione di rifornimento, al riparo dal sole. Qui i cittadini potranno lasciare qualche preziosa scorta alimentare per "aiutare" i mici della colonia (le buste devono essere rigorosamente sigillate).
5) Parola d'ordine: legge. La tutor deve essere sempre aggiornata in materia di normativa. E' sua competenza far registrare la colonia presso il Dipartimento Asl di competenza, informare l'Uta per far sì che i mici siano censiti e collaborare per la catturare dei gatti da sterilizzare. E se qualcuno si mostra intollerante? La legge è dalla parte del micio, ma è opportuno sempre mantenere un atteggiamento deciso ma civile.