ENCI - LA STORIA





LA SEDE
Nato nel 1882 e riconosciuto dallo Stato italiano nel 1940, l'ENCI ha la propria sede centrale a Milano, in una antica palazzina Liberty di viale Corsica, e un ufficio distaccato a Roma nei pressi della centralissima Piazza Fiume. L’ENCI è tra i soci fondatori della Federazione Cinologica Internazionale (FCI).


I SOCI COLLETTIVI
Le molteplici attività della cinofilia italiana vengono realizzate anche attraverso i 147 Gruppi Cinofili riconosciuti, sparsi lungo tutta la Penisola, veri e propri centri di diffusione del cane nella società civile. Ai fini della migliore selezione e dello sviluppo del cane di razza, secondo i più moderni principi del benessere animale, sono importanti anche le 68 Associazioni Specializzate riconosciute, che si occupano in modo particolare di una razza canina o di un gruppo di esse.

I SOCI ALLEVATORI
Non tutti i cinofili sono Soci Allevatori ENCI. Per poterlo diventare si ha l'obbligo, tra l’altro, di aderire a un codice etico nel quale si precisa che i cani del proprio allevamento devono essere mantenuti nelle migliori condizioni di benessere e salute. Il Socio Allevatore dell'ENCI deve avere dimostrato interesse al miglioramento della razza a cui si dedica e deve fare riprodurre cani sani, non portatori di malattie ereditarie.

L’AFFISSO
Per distinguere i cani dell’allevamento si può richiedere all'ENCI la concessione dell'Affisso, ovvero una specifica denominazione che precede o segue sempre il nome di un cane allevato. Con l'Affisso, rilasciato attraverso l'ENCI dalla FCI, si potrà per sempre lasciare traccia dei cani di uno specifico allevamento.

IL LIBRO GENEALOGICO
In Italia è l'ENCI che da sempre cura la tenuta del Libro genealogico del cane di razza. Nel 2010 i nuovi soggetti iscritti nei diversi registri del Libro genealogico sono stati 129.527, in crescita rispetto all'annualità precedente nonostante la grave crisi internazionale che ha colpito tutti i mercati. Tali iscrizioni sono avvenute attraverso la capillarità del nuovo sistema informatico ENCI che proprio nel 2010 è stato fortemente sviluppato grazie agli investimenti deliberati dal Consiglio Direttivo dell'Ente. Le nuove procedure hanno consentito, mantenendo il pieno rispetto delle Norme Tecniche decretate dal Ministero delle Politiche Agricole, l'abbattimento radicale dei tempi di emissione dei certificati genealogici e dei documenti del Libro.

LE RAZZE ITALIANE
L'ENCI riserva grande attenzione alla valorizzazione e alla promozione, anche all'estero, delle 16 razze italiane, tutte di antica origine e di innegabile fascino. Queste razze interessano un pubblico sempre più vasto per le attitudini naturali messe in mostra e per il loro caratteristico aspetto. Le razze italiane sono: bolognese, bracco italiano, cane corso, cirneco dell'Etna, lagotto romagnolo, maltese, mastino napoletano, pastore bergamasco, pastore maremmano-abruzzese, piccolo levriero italiano, segugio maremmano, segugio dell'Appennino, segugio italiano a pelo forte, segugio italiano a pelo raso, spinone italiano, volpino italiano. Le razze segugio dell’Appennino e segugio maremmano, di recente riconoscimento nazionale, sono state ammesse al registro Supplementare Riconosciuti (RSR) proprio nel 2010. Il lungo iter per la definitiva richiesta del riconoscimento alla FCI sta dunque procedendo.

GLI ESPERTI GIUDICI ENCI
Nel corso del 2010 più di 500 esperti giudici italiani sono stati impegnati a giudicare i cani partecipanti alle verifiche zootecniche svoltesi in Italia, a confermare l'imponente lavoro e la determinante funzione tecnica svolte dal corpo giudicante e senza contare gli esperti giudici chiamati a prestare, con la piena soddisfazione dell'ENCI, la propria opera all'estero. Sempre nel 2010, l'ENCI ha abilitato al giudizio, al termine dei corsi di formazione e degli esami teorici e pratici, circa 50 nuovi giudici.

IL CANE NEL SOCIALE
L'ENCI cura con particolare attenzione l'inserimento del cane nelle nostre città e favorisce ogni impegno teso allo sviluppo del rapporto tra uomo e cane come valore fondamentale per l'arricchimento della persona, della famiglia e dell'intera società. Tra i principali attori di questa quotidiana attività ci sono i Gruppi Cinofili e le Associazioni Specializzate, con il lavoro quotidiano nei propri campi. L'ENCI riconosce anche Centri Cinofili che organizzano, nel pieno rispetto della normativa vigente, corsi di educazione cinofila per cani e padroni, incontri di consulenza comportamentale, attività che rinsaldano il rapporto tra uomo e cane. Il principale soggetto che esprime l'alto valore sociale della cinofilia è l'UCIS, l'associazione ENCI che organizza l'attività delle Unità Cinofile di Soccorso, distintesi per abnegazione e capacità nei teatri più difficili delle calamità naturali e nella ricerca di uomini e donne scomparsi. L’UCIS ha recentemente ottenuto la Medaglia d’Oro di Benemerenza di 1° Classe dal al Dipartimento della Protezione Civile con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’apporto dato in occasione del terremoto dell’Aquila.