CONOSCIAMO LA NEOTENIA DEL CANE


NEOTENIA DEL CANE
Con il termine “Neotenia” la scienza indica il fenomeno evolutivo per cui una specie animale mantiene caratteristiche fisiche tipicamente giovanili. La Neotenia è stata osservata in moltissime specie animali, tra cui anche l’essere umano e il cane.

Già nel 1943, Konrad Lorenz aveva osservato tale fenomeno e stabilito quali fossero le caratteristiche fisiche specifiche del “cucciolo”, nonché le caratteristiche che inducono l’adulto a riconoscere il cucciolo e a prendersene cura (“CURE PARENTALI”).

Secondo gli studi di Lorenz, i cuccioli sono accomunati da:

testa grossa/tondeggiante;    
                       
viso piccolo rispetto al resto del cranio;

fronte convessa;

muso corto;

occhi grandi e tondi;

guance paffute;

arti corti e corpo tozzo;

pelle morbida;

andatura goffa;

comportamento giocherellone;






Tali caratteristiche, denominate “Segnali Infantili”, permettono agli animali di riconoscere il cucciolo
(anche di altre specie) e inducono l’adulto a farsi carico delle “Cure parentali”  di cui ha bisogno il giovane individuo.

Sulla base delle ricerche di Konrad Lorenz, Lorna e Raymond Coppinger (due biologi americani) hanno potuto riscontrare una forma di Neotenia nella specie canina.

Il cane, discendente dal lupo e addomesticato dall’uomo circa 14.000 anni fa, è stato “vittima” di una selezione operata dall’uomo con l’intenzione di creare razze canine sempre più addomesticabili e adatte alla collaborazione con l’uomo in ambito lavorativo. Durante questa selezione, volta alla ricerca di un cane docile e dipendente dall’uomo, sono nati soggetti sempre più immaturi/infantili dal punto di vista psichico, dunque caratterialmente più simili al cucciolo di lupo che non al Lupo adulto.  Tale regressione caratteriale è stata accompagnata da una regressione delle caratteristiche morfologiche dell’adulto verso l’aspetto infantile, tanto che il Cane ora ha caratteristiche simili a quelle del Cucciolo di lupo e quasi in nessun caso raggiunge la maturità fisica e psicologica del lupo adulto.

Lorna e Raymond Coppinger hanno classificato le varie tipologie di cane sulla base di cinque  “Stadi Neotenici”, che partono da un primo stadio in cui il cane presenta tutte le caratteristiche del cucciolo di lupo, fino al quarto stadio in cui il cane raggiunge il grado di “maturità psichica e fisica” del lupo adolescente. Il quinto e ultimo stadio rappresenta il Lupo Adulto vero e proprio, e solo pochissimi esemplari di cane riescono a raggiungerlo.

PRIMO STADIO/ STADIO DEL NEONATO: (come il lupo nei primi 2 mesi di vita)
stadio del neonato

Caratteristiche fisiche: rispecchiano totalmente il cucciolo di Lupo, sono quindi esemplari caratterizzati dai “Segnali Infantili” precedentemente elencati.

Caratteristiche psichiche: sono molto legati alla madre e alla tana (quindi al branco misto e alla casa in cui vivono); non è curioso né interessato al mondo esterno;  ha paura di ciò che non conosce e tende a reagire in modo aggressivo agli stimoli esterni.

*Esempi di razze: tutti i molossoidi, ma anche diverse razze da compagnia.

SECONDO STADIO/ STADIO DEL GIOCO:  (come il lupo nel 3°/4° mese di vita)
stadio del gioco

Caratteristiche fisiche: orecchie più lunghe ma ancora pendenti o semierette; muso allungato; corpo più agile e proporzionato.

Caratteristiche psichiche: sono curiosi e vivaci nei confronti degli stimoli esterni;  interagiscono in modo ludico con i propri simili (Socializzazione Intraspecifica); tendono a mordicchiare (istinto al riporto); sono ancora intimoriti dal mondo esterno a loro sconosciuto (Socializzazione ambientale).



*Esempi di razze: braccoidi e retrievers.

TERZO STADIO/ STADIO DEL PARATORE: (come il lupo di 4-6 mesi)
stadio del paratore

Caratteristiche fisiche: orecchie erette o quasi; muso ulteriormente allungato; andatura agile e sciolta.

Caratteristiche psichiche: il cane non tende più a mordicchiare (perde l’istinto al riporto); manifesta la tendenza a INTERCETTARE (da qui deriva il nome dello stadio: Il cane PARA la corsa di un altro animale o oggetto imitando le prime fasi delle tecniche di caccia del lupo); sono cani molto gerarchici e collaborativi;

*Esempi di razze: lupoidi, specialmente lupoidi da pastore.

QUARTO STADIO/ STADIO DEL TALLONATORE: (come il lupo adolescente)
stadio del tallonatore

Caratteristiche fisiche: orecchie erette;  muso lungo; muscolatura ben sviluppata; corpo agile.

Caratteristiche psichiche: sono cani indipendenti che, proprio come il lupo adolescente, non hanno bisogno di cure parentali, di gioco o di coccole; sono predatori come il lupo adolescente che aiuta gli adulti nella caccia (il nome “tallonatori” deriva dalla tendenza ad afferrare le prede ai talloni); sono capaci di prendere iniziative in proprio; conoscono la struttura gerarchica e rispettano solo il capobranco.

*Esempi di razze: alcuni levrieri, cani nordici da caccia, Samoiedo e Alaskan Malamute (cani nordici da slitta).

QUINTO STADIO/  STADIO DELL’ADULTO:
stadio dell'adulto

Il cane che appartiene allo “Stadio neotenico dell’adulto” somiglia fisicamente e caratterialmente al Lupo Adulto.

In questo stadio il cane perde l’abitudine ad abbaiare (segnale infantile), e il suo unico vocalizzo è l’ululato, utilizzato per scopi sociali.

Fortemente predatore e indipendente, rispetta solo i soggetti di rango superiore che si guadagnano la sua stima.

*Esempi di razze: Siberian Husky, Groenlandese, e i levrieri più antichi.

Grazie alla SCALA NEOTENICA, avendo osservato che determinate caratteristiche fisiche del cane coincidono con specifiche caratteristiche psichiche, si è facilitati nella scelta del cane o nell’interpretazione dei suoi comportamenti. Nella scelta del cane è infatti importante tenere in considerazione il naturale istinto del cane e la sua attitudine a collaborare o meno con l’uomo.

Dunque, proprio come la classificazione in razze, la scala neotenica costituisce un criterio valido su cui basarsi per prevedere il carattere del cane che si ha davanti considerando le sole caratteristiche fisiche dell’individuo.

Bisogna però tenere in considerazione che il comportamento del cane (che vive con l’uomo) dipende molto anche dall’educazione ricevuta (specialmente nella fase dell’Imprinting) e dalle esperienze  positive o negative vissute dal soggetto.